I taxi italiani all’85% di gradimento in Europa -di Davide Pinoli

Tassisti aderiscono allo sciopero nazionale dei taxi proclamato dalle 8 alle 22 nel primo giorno dell’introduzione del nuovo Dpcm, Milano, 6 novembre 2020.ANSA/Mourad Balti Touati

Una recentissima indagine condotta nelle maggiori capitali europee in merito al servizio Taxi, ha portato ad un davvero interessante risultato in assoluta controtendenza con la narrazione spesso negativa propinata dall’Assessora Arianna Censi. Nei fatti, quanto prodotto da questa ricerca del GENNAIO 2025, dimostra come  In Italia l’88,5% degli utenti riceve un taxi entro i sei minuti, superando quella che nella sempre decantata Europa ha invece una media dell’85,1%.

Dopo la bolla “post covid” e complici i conflitti a noi vicini (primo tra tutti quello Ucraino) la riduzione del flusso di turisti e compratori storicamente” alto spendenti” provenienti dalla Russia,dall’America e dai paesi Arabi, ha prodotto nella nostra città una recente fashion week sotto inferiore alle attese con hotel e ristoranti senza gli abituali “overbooking” e I taxi a tratti fermi nei posteggi.

Di fatto quella Banda Sala che ha negato per lungo tempo il problema sicurezza, che non si è accorta della ‘ndrangheta allo Stadio, che fatica ad intervenire sullo stato penoso delle strade e nella vita dei quartieri e che addirittura sembra non sapere nulla di quanto accade nei propri uffici (vedi Salva Milano), ha dedicato ai suoi tassisti, categoria sempre operativa, critiche spesso immotivate nel merito di attese dovute più a una viabilità da moviola a penalizzare il servizio di trasporto pubblico, che ad una reale carenza di auto bianche.

Dopo aver preteso (e ottenuto) la flotta taxi più moderna ed ecologica d’Italia, dopo non aver dato ancora nessuna risposta al problema sicurezza e abusivismo e dopo aver preteso un bando per l’aumento delle licenze per il quale nessun tassista ha ancora ricevuto un solo centesimo dei soldi promessi, forse una doverosa autocritica da parte del Sindaco e della sua Giunta sarebbe cosa dovuta e apprezzata.