romatoday.it Di questo passo, ci vorranno più di sei mesi per rilasciare tutte le nuove licenze taxi di Roma. L’odissea degli aspiranti tassisti non si ferma. Tra ricorsi, errori nelle graduatorie e passaggi burocratici, ancora oggi non si sono visti i nuovi taxi sulle strade della Capitale. Una situazione che, a quanto pare, non cambierà in tempi rapidi.
I controlli antimafia delle graduatorie taxi
È stato lo stesso assessore Eugenio Patanè a spiegare come mai, al momento, nonostante la pubblicazione avvenuta a fine febbraio delle graduatorie definitive, ancora oggi non sia stato possibile consegnare (previo pagamento) le nuove licenze taxi. Parliamo di 800 licenze ordinarie e 200 per il trasporto disabili, entrambe a titolo oneroso per un costo, rispettivamente, di 75.500 e 52.900 euro.
Al netto degli errori nelle graduatorie che vedremo più avanti, c’è il problema dei controlli dell’antimafia che vanno a rilento. “Ce ne arrivano 4 o 5 al giorno” ha spiegato Patanè in commissione Mobilità. “Come ci arrivano, noi mandiamo subito la pec” ai candidati che, a quel punto, hanno 60 giorni per pagare la licenza e 90 per avviare l’attività.
Quando verranno rilasciate tutte le licenze?
Conti alla mano si capisce che il sogno di avere 1.000 taxi in più sulle strade di Roma entro la fine del Giubileo potrebbe rimanere tale. Al ritmo di 4-5 nulla osta al giorno ci vogliono, nel migliore dei casi, 200 giorni lavorativi per ottenere tutti i pareri dell’antimafia, più di sei mesi e mezzo. E questo, ovviamente, al netto di ricorsi o altri problemi che potrebbero sorgere da qui ai prossimi mesi.
Errori nelle graduatorie
Se, da una parte, il Comune è legato alle tempistiche dell’Antimafia, dall’altra ha dovuto fare i conti anche con gli errori commessi dalla Camera di Commercio di Roma. Avevamo raccontato, infatti, come i candidati i cui cognomi cominciavano per “z” fossero stati esclusi dalle graduatorie definitive nonostante avessero ottenuto punteggi al concorso che li rientrare nei primi 800 per le ordinarie e 200 per le licenze per il trasporto disabile.
Patanè ha spiegato che questi errori hanno riguardato 13 candidati e che queste anomalie verranno corrette in autotutela. “C’è stato un errore di comunicazione con la Camera di Commercio – ha detto l’assessore – che ci aveva detto che 13 persone di questi non erano iscritte alla Camera di Commercio, requisito fondamentale” per partecipare al concorso. Invece, per un “mero errore” della Camera questi candidati erano stati esclusive pur avendo le certificazioni in regola. Ecco perché l’assessorato procederà, la prossima settimana, a correggere le graduatorie.
Le tempistiche
Rimangono, comunque, enormi problemi per i candidati. È doveroso ricordare, infatti, che al momento dell’acquisizione della licenza il futuro tassista deve risultare disoccupato. Una situazione che sta lasciando nell’incertezze centinaia di persone. Da un lato, infatti, sanno che devono sborsare una cifra enorme per poter lavorare. Dall’altra, devono lasciare il lavoro che hanno attualmente per non essere esclusi. Il problema è che le tempistiche, da bando, prevedevano procedure che si sarebbero dovute risolvere già lo scorso mese.
Adesso, invece, le cose stanno andando estremamente per le lunghe. Se il ritmo dei controlli antimafia è quello di 5 candidati al giorno servirà un miracolo per rilasciare tutte le licenze entro la fine dell’anno giubilare, con candidati che rischiano di arrivare a dopo l’estate senza ancora conoscere il loro futuro. A tutto questo occorre aggiungere i ricorsi presentati dal Comitato sostitui alla guida taxi di Roma e dai candidati della terza opzione, due vicende che potrebbe causare un ulteriore allungamento dei tempi.